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Gli Orzoslip sono oltre *loading*





Paul McCartney & John Lennon

orzoslip è orzoslip | link | commenti (2) |

questa fu la prima volta che Orzoslip cantarono LA DELUSIONE dal vivo. Registrazione di Valeria Spooky al concerto "Esuli" di Antonio Carluccio e Vittorio Matteucci del 24 giugno mbre 2006.

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (5) |

la delusione è un'avventura
io mi ci butto a testa in giù
ma a tutti gli altri fa paura
più di una mossa di kung fu

quello che agli altri fa soffrire
lo vedo come un telefilm
gli inseguimenti col fucile
lasciali fare al tuo big jim

la delusione è un'occasione
dentro un giardino di orchidee
è una mezzora senza fine
nella palude delle idee

passano col tempo e le stagioni
le più grandi delusioni
a cui sopravviverai
vedrai vedrai
lascia ogni nostalgico dolore
le tue lacrime d'amore
che alla fine riderai
tu riderai

senza sapere quando e come
la delusione arriverà
entra nell'occhio del ciclone
per affrontare la realtà

dopo le assurde aspettative
acquisti sensibilità
il desiderio sopravvive
già la ferita se ne va

passano col vento e le stagioni
le più grandi delusioni
a cui sopravviverai
vedrai vedrai
ogni delusione ha quel sapore
che abbandoni a malincuore
ma alla fine riderai
tu riderai

se vuoi capire
devi imparare a soffrire
per non soffrire
devi imparare a fuggire
meglio fuggire
se questo aiuta a capire
se vuoi capire
devi imparare a soffrire...

passano col tempo e le stagioni
le più grandi delusioni
a cui sopravviverai
vedrai vedrai
ogni delusione ha quel sapore
che abbandoni a malincuore
ma alla fine riderai
tu riderai

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orzoslip 30 marzo

orzoslip! ritorna per l'ultimo concerto della stagione

venerdì 30 marzo 2007
ore 22

A Blu Note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare

prenota:
328 4227214 / 06 3231005 / 347 5469353

 

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (2) |

salvo imprevisti gli orzoslip tornano al blunote venerdì 30 marzo. ci vediamo lì.

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orzoslip

 

venerdì23 febbraio 2007
ore 22,30 puntuali (per ragioni di ordine pubblico)


anteprima al blunote
del nuovo lungometraggio orzoslip

per la prevendita chiama:
328 4227214 oppure 06 3231005 oppure 347 5469353

via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma

 

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (2) |

...non era incantevole?

orzoslip è Tania-Djali | link | commenti (3) |

compleanno di attilio

concerto speciale orzoslip
in occasione del compleanno di attilio

venerdì 16 febbraio 2007
ore 22
al blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma

prenota i posti migliori:
328 4227214 oppure 06 3231005 oppure 347 5469353

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (1) |

orzoslip

timbra il cartellino orzoslip!
questo venerdì 9 febbraio
dalle 22
al BluNote
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare

prenotazioni: 328 4227214 oppure 06 3231005 oppure 347 5469353

 

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (1) |

ecco cosa si trova girando per Termini...

orzoslip è Tania-Djali | link | commenti (3) |

da quant'è che aspettavo questo momento?
decisamente troppo.

ma ce l'ho fatta. Venerdì ero lì.

E adesso ho la risposta alla domanda che aleggia tra queste pagine...

che cos'è Orzoslip?

Orzoslip è la parrucca gialla
Orzoslip è che le prove son sempre meglio dello spettacolo
Orzoslip è che coi peluches divento timido, ma non era un peluches ma un leone.
Orzoslip è il mio quadro preferito, la notte stellata
Orzoslip è il 19 di agosto, giuro non lo dimenticherò
Orzoslip è SQUALO!
Orzoslip è musica di quella buona
Orzoslip è tequila e sangue, anche se io preferisco rum e sudore
Orzoslip è all'improvviso uno sguardo e un sorriso, e sì, sono io
Orzoslip è i commenti strani di G, ma che glieli lasciamo fare
Orzoslip è che alla fine un miliardo di grazie per aver evitato il bus non sarebbero bastati
Orzoslip è che s'è preso sonno alle 6
Orzoslip è che vorrei tornare laggiù, ma questa settimana lavoro
Orzoslip è canzoni nuove da cantare (a ricordarsene più di un paio)
Orzoslip è uno spettacolo eccezionale
Orzoslip è un bis in più
Orzoslip è cinque chitarre un basso due batterie e tre voci
Orzoslip è il "dovete p'ende'e il 64, ma ' ' Lah!" (questa non si può spiegare, ma c'abbiam riso mezz'ora, e abbiam preso l'81)
Orzoslip è che via Fabio Massimo passa da 101 al 113 troppo in fretta
Orzoslip è che la tipa bionda davanti a me a momenti la uccidevo, ma ho preferito chiedere ad Antonio di cambiar posto
Orzoslip è canzoni già conosciute
Orzoslip è sms che volano di notte e che di giorno aspettano telefonate
Orzoslip è non avere le parole sciolte, perchè a volte con la poesia ci gioco meglio
Orzoslip è degli occhi così belli da aver tanta voglia di guardarli
Orzoslip è una sensazione di calore che ti avvolge, anche se c'è chi non vedi da secoli, e chi ancora non conoscevi
Orzoslip è un po' una grande famiglia
Orzoslip è i miei calzettoni a righe
Orzoslip è una fila sconclusionata di pensieri su di una serata


Orzoslip è.

e Orzoslip sarà ancora.

orzoslip è Tania-Djali | link | commenti (1) |

orzoslip

il primo concerto di febbraio
è orzoslip!

venerdì 2 febbraio 2007
ore 22
al blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma

prenota i posti a sedere:
328 4227214 oppure 06 3231005 oppure 347 5469353

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (4) |

orzoslip

ritornano gli orzoslip al blu note
e ritorna leo cesari alla batteria

venerdì 26 gennaio 2007
ore 22

blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma prati

vi aspettiamo...

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti |

grazie ancora per aver partecipato ai nostri concerti di queste settimane. orzoslip salteranno il concerto di venerdì 19 ma saranno ancora  ogni venerdì al blunote a partire da venerdì 26 gennaio. xxx g

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (2) |

orzoslip  12 gennaio

partecipa anche tu all'evento
che sta sconvolgendo la vita
dell'inquilina del piano di sopra

venerdì 12 gennaio
ore 22
al blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma

prenota i posti migliori:
328 4227214 oppure 06 3231005 oppure 347 5469353


 

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (4) |

orzoslip 10 gennaio

orzoslip sorprendentemente di mercoledì
perchè peppilla alle ore 8,00 del giorno successivo
prende l'aereo per la california
e anche perchè gabriel
raggiunge i 37 giri attorno al sole

peppilla sainato: bum sdang ting
attilio costa: sdlin sdlon
santi romano: dom dom dom
antonio carluccio: ahahahaha
attilio fontana: ahiahiai
gabriel zagni: na na na na na na

mercoledì 10 gennaio
ore 21,30
(si inizia prima per finire prima)
al blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma


prenotate prenotate perchè il locale si riempie facile facile
e diventa scomodo stare all'impiedi
328 4227214 oppure 06 3231005 oppure 347 5469353

orzoslip è gabrielchiocciolaneopuntoit | link | commenti (1) |

Tramonto sulla costiera triestina (8) copiaxsplinder

"L'arrivo della sera" a Trieste.

Peppilla, questa la dedico a te, in attesa di tramonti californiani. :)
Ciao, a presto!

orzoslip è sisi76 | link | commenti (4) |

la partenza di peppilla

in occasione della partenza del nostro drummer peppilla sainato alla volta di los angeles:

venerdì 5 gennaio 2007
ore 22
orzoslip al blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma

orzoslip come sempre:
antonio carluccio - folta chioma
attilio fontana - occhi blu
gabriel zagni - danze scoordinate
attilio costa - gesto vispo
santi romano - gel antigravità
peppilla sainato - nostalgia della calabria

vi aspettiamo.

 

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29 DICEMBRE 2006 - il mio primo concerto degli orzoslip, l'ultimo dell'anno che ci sta per svenire in braccio- sapremo sorregerlo fino alla mezzanotte? (by MAO LENS)

in una selva di poltrone, quasi una navata unica di una pigra cappella di una religione estinta, ho assistito infine ad un concerto degli orzoslip. comprimari astanti una claque ispanica, semita, pratarola, di femmine fans, ragazze della notte ondeggianti di prominente cervicale, i fianchi sprofondati negli artefatti longdrinks totalitaristi del menu. la consumazione coatta gentilmente allietata in un listino trascritto a mano per l'occasione da una leggiadra e cordiale hostess. jameson era il migliore distillato, allietato da un sentore di pesca invisibile.

sul palco, quasi abside insonorizzato di un iconostasi di poltrone, di rigorose fan scritturate dal caso o dalle loro isterie solitarie, si erge una batteria trinitaria di marcantoni musicanti sorretti dall'artiglieria pesante di militaresche leve ritmiche. l'occhio cade su un giullare sfaccendato e mercuriale che da una valigia di trucchi tira fuori i travestimenti, in fuga dall'identita di una troppo banale icona di frontface. le voci autoreferenziali del trio frontale si giustappongono, in una corale autorità di chitarre e accordi pleonastici, al macinare serioso di tre operai ritmici, che sospendono il cuore, facendolo vibrare con virtu compressa, in una sfuggente e controtempata ritmica vitale.

poco distante una bionda settecentesca, col suo fiocco da pacco regalo che le divide i seni, sorride vuota e lucida sospira dietro la cascata della sua chioma poetica.  un gruppo di bellezze mediterranee o medio-orientali si rivolge attenta verso l'abside musicale, scandendo le melodie note snocciolate a ripetizione usuale. l'istrionico Gabriel con lo strumento del suo corpo ci intrattiene con cartelli e illumina di volta in volta il ludus solistico del caso.

si succedono melodie che affondano gli artigli in una rivisitazione decennale di un passato estromesso all'autorità musicale bagasciona, alla vulgata musicale possibile di un percorso affondato di ripetizioni. La diffusione è la ventura delle venture per la musica, pure un pezzo solo suonato solo una volta davanti ad un plotone di esecuzione, quello è la musica. 

tempo esaurito, musica esaurita o da esaurire, sennò supermarket. gli orzoslip invece si ergono come dei garzoni di una replica artigianale ad libitum, in una società comunale d'affetto ricambiato, come un palio rituale di un panismo impenitente. finche vita non ci separi.

gli escursus proseguono fino a un attimo immenso, durante "bacio il buio" e il pezzo susseguente, le sonorita magnetizzano la platea, una ragazza indefessa canta a menadito in una pudicizia immensa, intonata a rosso nero fino al ghiaccio del suo longdrink, un malandrino non piu giovane la guarda per inibirla ma non vi riesce: lei è spazio puro, la musica soffonde come da sotto un abat-jour di carezze. I luoghi lontani vengono fuori, le sonorità complesse ed eterogenee toccano il culmine.

dopo la pausa, rimasti ancora piu intimi ma sempre indefessi, gli astanti vedono un revival medleystico e un susseguirsi di composizioni incrociate dai tre marcantoni di facciata, mentre restano seri i ritmisti narcissi nelle retrovie: arriva il medley, serio e faceto sono le due facce della band, che occhieggia insobria al pubblico sul giro di do e si riferisce arabescando al tempo dell'adolescenza: una perentoria ammissione di amarcord o di giovinezza serbata; resta pero il bisogno negli astanti piu pretenziosi di una medleystica che faccia impallidire gli originali compositori o di un karaoke bollito alla coreana in salsa e meringhe..

siamo ai saluti e sono le due di notte, il tempo è volato, forse resta il bisogno insoddisfatto di una strumentazione piu leggera e di una minore massa di strumenti suonanti sullo stesso accordo - avendo spesso l'arrangiamento le potenzialità e la salsedine di un avvolgente crociera sensuale - resta il bisogno di una voce sola in piu stagliata su chitarre manchevoli ad arte o su una ritmica invitata a far suonare le orecchie altrimenti deputate al semplice ascolto; il naufragio dell'anima, l'abbandono della levità di un meccanismo perfetto, l'inquietudine da cattiva respirazione: sono indispensabili per ogni creazione musicale; gli imgredienti suddetti arrivano meglio, coinvolgono anche se chi suona non con-viene o non è con-involto: gli orzoslip sono forse troppo co-involti, stempererebbero certo se si misconoscessero ogni sera sul palco, rompendosi e chitarre in testa, per poi riamarsi incerottati: come una corsia di prognotizzati indefiniti che hanno dimenticato i loro pezzi forti e inseguono il medico di turno per le dimissioni a venire.

la musica certo sta, è da qualche parte, accade da qualche parte. ma anche, la musica cammina nelle menti quando le menti, una volta in silenzio e quasi immemori di ogni pensiero inquadrante, si mettono a suonare. ma questo non lo sapremo mai.

MAO LENS


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orzoslip 29 dicembre

tra natale e l'anno nuovo
panettone e forse l'uovo
si rivolta la natura
due o tre buchi alla cintura

tra natale e il nuovo anno
si festeggia con l'inganno
che sia tutto più sereno
che ci sia l'arcobaleno

nel periodo di natale
tutto cambia e resta uguale
ma se cerchi cose nuove
c'è un concerto il ventinove

a suonare siamo in sei
fossi in te io ci verrei
anche se ci hai già sentiti
e hai trascritto gli spartiti

vieni dunque e spargi voce
è un costume che non nuoce
viene pure meryl streep
a sentire gli orzoslip!


venerdì 29 dicembre 2006
l'ultimo (concerto) dell'anno
al blu note
via fabio massimo 113
angolo viale giulio cesare
roma

orzoslip sono:
santi romano al basso
peppilla sainato alla batteria
attilio costa alla chitarra acustica
attilio fontana, antonio carluccio e gabriel zagni
caleidoscopiche immagini sonore

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